Art. 1 (Denominazione e sede)
L'organizzazione di volontariato è denominata "A.V.A.P.O.-VENEZIA (Associazione Volontari Assistenza Pazienti Oncologici), ONLUS, in breve A.V.A.P.O.- VENEZIA - ONLUS, organizzazione non lucrativa di utilità sociale ed utilizza tale definizione in tutti i suoi atti ufficiali.
L'Associazione è apolitica ed aconfessionale.
L'Associazione esaurisce le proprie finalità statutarie nell'ambito della regione Veneto. L'associazione ha la propria sede legale presso il Dipartimento Oncologico dell'Ospedale Civile "SS. Giovanni e Paolo" nel comune di Venezia, Castello 6778, 30122 Venezia.

Art. 2 (Statuto)
L' organizzazione di volontariato A.V.A.P.O.- VENEZIA - ONLUS è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto n. 266/91, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell'ordinamento giuridico. L'assemblea approva l'eventuale regolamento di esecuzione dello statuto, proposto dal Consiglio Direttivo, per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

Art. 3 (Efficacia dello statuto)
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all'organizzazione: esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell'attività dell'organizzazione stessa.

Art. 4 (Modificazione dello statuto)
Lo statuto potrà essere modificato solo con deliberazione dell'assemblea straordinaria, e adottato con la presenza della maggioranza assoluta dei soci e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 5 (Finalità)
L' Associazione non ha lo scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, con lo scopo di provvedere all'assistenza diretta ed all'aiuto, sotto qualsiasi forma, degli ammalati di cancro, specialmente nelle fasi più avanzate della malattia, sia al domicilio dei singoli assistiti che nel corso di ricoveri, ospedalieri ed altri, o di cure ambulatoriali, ed inoltre ha lo scopo di contribuire con vari interventi al sostegno della ricerca oncologica.
Per il conseguimento delle suddette finalità l' Associazione promuove con ogni mezzo l'informazione dell' opinione pubblica, degli Enti pubblici e privati circa il problema della qualità della vita del paziente oncologico, istituisce corsi per la preparazione di volontari civili, predispone e finanzia servizi assistenziali forniti da personale sanitario professionale anche in collaborazione organizzativa con altri Enti, provvede al reperimento, mediante ogni opportuna iniziativa, dei fondi necessari al più ampio sviluppo ed al miglior conseguimento delle proprie finalità.
Per il perseguimento delle predette finalità in particolare si individuano ambiti di intervento dell'attività dell' Associazione:

  • Settore assistenza ospedaliera
  • Settore assistenza domiciliare
  • Settore assistenza domiciliare integrata (ODO)
  • Settore Day Hospital
  • Settore senologia
  • Settore ricerche oncologiche
  • Settore hospice

Ulteriori settori potranno essere istituiti con delibera del Consiglio Direttivo che sarà ratificata dall'assemblea nella sua prima riunione utile.

Art. 6 (Ammissione)
Possono essere soci dell'A.V.A.P.O.- VENEZIA - ONLUS persone maggiorenni che condividono gli ideali dell' Associazione ed intendono in vario modo contribuire a realizzarli.
I soci sono di due categorie:
a) Soci onorari: sono soci onorari le persone che, per la loro posizione sociale, culturale o scientifica, contribuiscono con la loro adesione a dare lustro e promozione all'Associazione. Ai soci onorari non è richiesta la quota associativa.
b) Soci effettivi: sono soci effettivi le persone che partecipano direttamente alla attività dell'Associazione. I soci effettivi sono tenuti al versamento di una quota annua associativa, fissata all'inizio di ogni anno sociale dal Consiglio Direttivo. La qualità di socio si perde per esclusione, per recesso e per mancato versamento della quota annuale. L'ammissione all'organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall'assemblea nella sua prima riunione utile.
L'ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.
La mancata ammissione deve essere motivata.

Art. 7 (Diritti e doveri degli aderenti)
Tutti i soci dell'organizzazione hanno parità di diritti e di doveri: essi hanno il diritto di informazione e di controllo sulle attività dell'Associazione, come stabilito dalle leggi e dallo statuto; hanno inoltre il diritto di eleggere gli organi dell'organizzazione e possono candidarsi per le cariche sociali se sono stati adempienti allo statuto ed al regolamento nel triennio precedente.
Gli aderenti all'organizzazione devono svolgere la propria attività verso gli altri personalmente, in modo spontaneo e gratuito, senza fini di lucro. Il comportamento verso gli altri soci ed all'esterno dell'Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, onestà e rigore morale.
Gli aderenti hanno l'obbligo di versare la quota associativa, se prevista, secondo l'importo annualmente stabilito dal Consiglio Direttivo.

Art. 8 (Sanzioni applicabili)
Per le trasgressioni allo statuto e/o al regolamento, il Consiglio Direttivo, sentito il parere del Collegio dei Probiviri, se nominato, potrà procedere alla sospensione per un massimo di un anno o all'esclusione del socio, dopo aver emesso un massimo di quattro richiami scritti; per i casi più gravi, sentito il parere del Collegio dei Probiviri, se nominato, potrà  procedere all'esclusione del socio.
L'esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo deve in ogni caso essere ratificata dall'assemblea nella sua prima riunione utile. Il socio può ricorrere all'autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione di esclusione.

Art. 9 (Organi sociali)
Sono organi dell'organizzazione:

  • Assemblea dei Soci
  • Consiglio Direttivo
  • Presidente
  • Collegio dei Revisori dei Conti
  • Collegio dei Probiviri (facoltativo)

 Tutte le cariche sociali sono gratuite.

Art. 10 (L'assemblea)
L' assemblea è composta da tutti i soci dell'organizzazione, è l'organo sovrano ed esprime le linee programmatiche per realizzare gli scopi dell'Associazione.
L' assemblea è presieduta dal presidente dell'Associazione o dal vicepresidente vicario o da un socio delegato dal presidente o dal vicepresidente.
I soci possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri soci, conferendo delega scritta. Non è ammessa più di una delega per ciascun socio.
L' assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti e con la presenza di almeno la metà più uno dei soci.
In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero di soci, ferme restando le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell'Associazione.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano le loro responsabilità e la nomina del Collegio dei Revisori e, se nominato, il Collegio dei Probiviri, i membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto.
I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone e qualità delle persone.
Delle riunioni dell'assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal presidente e dal segretario e conservato presso la sede dell'Associazione, in libera visione a tutti i soci, che possono trarne copia.

Art. 11 (Convocazione dell'assemblea)
L'assemblea si riunisce almeno due volte all'anno e su convocazione del presidente, od ogniqualvolta il Consiglio Direttivo, con delibera a maggioranza dei suoi membri, lo ritiene necessario ed anche su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci.
La convocazione avviene mediante comunicazione scritta all'indirizzo risultante dal libro soci, in modo tale da garantire la conoscenza personale e diretta. La convocazione contiene l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'ora della prima e, se del caso, della seconda convocazione e viene spedita almeno 15 giorni prima della data prevista per la prima convocazione ed anche affissa nella sede dell'Associazione.

Art. 12 (Assemblea ordinaria)
L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o per delega.

Art. 13 (Assemblea straordinaria)
Per la modifica dello statuto dell'Associazione e per deliberarne lo scioglimento e la liquidazione, nonché la devoluzione del patrimonio, verrà convocata l'assemblea straordinaria. Per la modifica allo statuto sarà valida, sia in prima che in seconda convocazione, con la presenza della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per lo scioglimento e la liquidazione, nonché la devoluzione del patrimonio, sarà valida con la presenza e il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art. 14 (Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è l'organo di governo e di amministrazione dell' Associazione, ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell'assemblea, alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato per gravi motivi.
Il Consiglio Direttivo provvede alla gestione dell'Associazione e fissa le norme di dettaglio relative all'organizzazione ed al funzionamento dell'Associazione.
Il Consiglio Direttivo è composto da nove membri, eletti dall'assemblea tra i soci per la durata di tre anni. I componenti del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.
Nella sua prima riunione il Consiglio Direttivo nomina nell'ambito dei propri componenti il presidente, i due vice presidenti di cui uno vicario, e il secondo con eventuali compiti attribuiti dall'assemblea, il segretario, il tesoriere e i responsabili dei settori ed eventualmente un presidente onorario votato dall'assemblea, con meri compiti di rappresentanza.. 
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e comunque almeno due volte all'anno.

Art. 15 (Il presidente)
Il presidente rappresenta legalmente l' Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l'Associazione verso l'esterno.
Il presidente ha facoltà di prendere ogni provvedimento necessario in casi di particolare urgenza, salvo ratifica successiva del Consiglio Direttivo.
Il presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei voti espressi a scrutinio palese.
il presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca per gravi motivi, decisa dall'assemblea, con la maggioranza dei soci presenti.
Almeno un mese prima della scadenza del proprio mandato, il presidente convoca l'assemblea per l'elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
Il presidente convoca e presiede l'assemblea e il Consiglio Direttivo, con facoltà di delegare, di volta in volta, la funzione di presidente dell'assemblea ad un socio.
Il vice presidente vicario sostituisce il presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell'esercizio delle sue funzioni.

Art. 16 (Collegio dei Revisori dei Conti)
L'assemblea nomina il Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre membri effettivi ed un supplente. I revisori rimangono in carica per tre anni e scadono alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. I revisori devono accertare la regolare tenuta della contabilità dell' Associazione e a tale scopo potranno procedere in qualsiasi momento ai relativi atti di controllo, di revisione e di ispezione.
Al termine della loro revisione emettono una relazione da allegare al bilancio.

Art. 17 (Collegio dei Probiviri)
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall'assemblea tra i soci, per la durata di tre anni e sono rieleggibili. La carica di componente del Collegio dei Probiviri è incompatibile con qualsiasi altra carica all'interno dell'Associazione. I probiviri non hanno diritto a retribuzione, ad eccezione dei rimborsi delle spese, che devono essere preventivamente autorizzate dal presidente dell'Associazione.
Il Collegio dei Probiviri è regolarmente costituito con la presenza di tutti i tre componenti e delibera a maggioranza. Il Collegio dei Probiviri decide in merito ad ogni controversia che dovesse insorgere tra gli aderenti ovvero tra uno o più aderenti e l'Associazione, in merito all'interpretazione delle disposizioni statutarie e regolamentari.
Nell'adempiere al suo compito istituzionale il Collegio dei Probiviri può chiedere di visionare i verbali delle assemblee e del consiglio e la corrispondenza eventuale che riguarda il caso ad esso sottomesso.
I componenti del Collegio dei Probiviri devono astenersi dal partecipare alla formazione delle deliberazioni del Collegio qualora risultino personalmente parti in causa, oppure siano affini e/o parenti.
Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono definitive, salvi i casi per i quali la legge consente l'impugnazione avanti l'autorità giudiziaria.
I componenti del Collegio dei Probiviri devono conformare il loro rapporto a criteri di assoluta riservatezza in relazione a fatti, atti, notizie e documentazione di cui vengano a conoscenza nell'esercizio del mandato loro conferito.
Il presidente dell'Associazione, regolarmente informato dei procedimenti e delle decisioni del Collegio, ove necessario, cura l'attuazione.

Art. 18 (Risorse economiche)
Le risorse economiche dell'organizzazione sono costituite da:
- contributi degli aderenti;
- contributi di privati e sostenitori;
- contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al
sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
- contributi di organismi internazionali;
- donazioni e lasciti testamentari;
- rimborsi derivanti da convenzioni;
- ogni altro tipo di entrata ammessa dalla legge 266/91.
Per le attività connesse e complementari, se produttive di reddito imponibile, sarà tenuta apposita contabilità.

Art. 19 (I beni)
I beni dell'organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.
I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall'organizzazione e sono ad essa intestati.
I lasciti testamentari sono accettati con beneficio d'inventario dall'assemblea, che delibera sull'utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell'Associazione.
I beni immobili, i beni registrati mobili nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell'organizzazione sono elencati nell'inventario che è depositato presso la sede dell'organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.

Art. 20 (Divieto di distribuzione degli utili)
L'associazione ha divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione non sia imposta per legge.
L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 21 (Bilancio)
L'esercizio si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all'assemblea il bilancio consuntivo relativo all'anno precedente ed entro il 30 novembre il bilancio preventivo per l'anno successivo. I bilanci consuntivo e preventivo e le relative relazioni devono essere depositati presso la sede dell'Associazione almeno 15 giorni prima dell'assemblea convocata per la loro approvazione.

Art. 22 (Convenzioni)
Le convenzioni tra l'organizzazione di volontariato ed altri enti o soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal presidente dell'associazione, quale suo legale rappresentante.
Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell'organizzazione.

Art. 23 (Dipendenti e collaboratori)
L'organizzazione di volontariato può assumere dei dipendenti e può giovarsi dell'opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla legge 266/91.
I rapporti tra l'organizzazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge.
I dipendenti ed i collaboratori sono, ai sensi di legge, assicurati contro le malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi.

Art. 24 (Responsabilità ed assicurazione dei soci)
I soci effettivi sono assicurati per infortunio e per responsabilità civile verso terzi ai sensi dell'articolo 4 della legge 266/91

Art. 25 (Responsabilità dell'organizzazione)
L'organizzazione di volontariatorisponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

Art. 26 (Assicurazione dell'organizzazione)
L'organizzazione di volontariato può assicurarsi per danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell'organizzazione stessa.

Art. 27 (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
Lo scioglimento è deliberato dall'assemblea straordinaria con le modalità sopra indicate.
In caso di scioglimento o cessione dell'organizzazione, i beni dopo la liquidazione saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale, sempre nell'ambito della Regione Veneto.

Art. 28 (Disposizioni finali)
Per quanto non è previsto dal presente statuto si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell'ordinamento giuridico.