Donazione di particolare “bicicletta da letto” all’Ospedale civile di Venezia

10.05.2020

Anche AVAPO VENEZIA, l’Associazione che assiste i pazienti oncologici e le loro famiglie in Venezia Centro Storico e isole, ha dovuto ridurre le sue attività a seguito delle misure di contenimento imposte a causa della pandemia da COVID 19.

Proprio in considerazione del momento così complesso e particolare, il consiglio direttivo dell’Associazione ha voluto pensare ai cittadini e all’Ospedale Civile Santi Giovanni e Paolo, dove AVAPO VENEZIA opera con i suoi volontari, da ben 32 anni, individuando, tramite la Direzione Sanitaria nella figura del dott. Girotto e il reparto di  Anestesia e rianimazione, la  strumentazione eventualmente utile per la cura dei pazienti che vi accedono. 

Il Direttore dell’Unità di Anestesia e Rianimazione Dott. Marco Meggiolaro e la Coordinatrice, Dott.ssa Barbara Monegat, hanno suggerito l’acquisto di una particolare bicicletta da letto, molto utile per la riabilitazione di pazienti immobilizzati, come ha spiegato di seguito il dott. Meggiolaro stesso, al momento della consegna dell’apparecchiatura avvenuta il 4 maggio: “La debolezza acquisita in terapia intensiva è una complicanza frequente, sebbene reversibile, che aumenta la morbilità, la mortalità e condiziona la prognosi a breve e a lungo termine dei pazienti critici. Essa può avere un’origine muscolare primitiva o nervosa periferica, oppure le due condizioni possono coesistere,  indipendentemente dalle patologie sottostanti, ossia: l’immobilità secondaria alla sedazione, la ventilazione meccanica e l’eventuale terapia steroidea. 

A tutt’oggi la prevenzione, fin dalle fasi acute del processo morboso, è essenziale, in attesa di ausili terapeutici specifici. Il risultato assistenziale, dipende dalla consapevolezza e dalla gestione dei fattori di rischio che portano alla debolezza nel paziente critico che vanno condivise tra medici di terapia intensiva, infermieri, fisiatri, fisioterapisti, e familiari. 

Si sono dimostrati estremamente utili in questo contesto dispositivi “adattati” al letto per garantire l’attività motoria passiva / attiva / assistita delle grandi masse muscolari sia degli arti inferiori sia degli arti superiori”.

Il consiglio Direttivo e i volontari tutti di AVAPO VENEZIA sono felici di aver contribuito quindi all’acquisto di un macchinario che andrà a beneficio del recupero di tutti i pazienti che escono dalla fase acuta di cura intensiva, in questo periodo di pandemia ma anche in futuro. 

Allo stato attuale, pur essendo sospeso il servizio di tutti i volontari in ospedale e a domicilio, è comunque proseguito quello del Nucleo Cure Palliative di AVAPO VENEZIA, con medici, infermieri e OSS che con coraggio, determinazione e cuore stanno proseguendo l’assistenza dei pazienti oncologici nelle loro case, con non poche difficoltà anche dovute alla carenza di mezzi trasporto (soprattutto verso le isole).

AVAPO VENEZIA inoltre garantisce a pazienti, famigliari e volontari l’assistenza psicologica di due psicologhe  che proseguono la loro attività con   colloqui telefonici e videochiamate;  a breve sarà pure attivato un servizio telefonico di informazione nutrizionale, grazie alla disponibilità della dottoressa Stefania Di Fresco, professionista già collaboratrice dell’associazione.

 clicca qui per un breve video trasmesso da Televenezia.

 ed anche qui due video tratti da FB